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Il buproprione era utilizzata un tempo per la sua
azione antidepressiva.
Si è osservato però che l'azione
antidepressiva era debole, mentre curiosamente le persone che lo assumevano
presentavano un diminuito stimolo al fumo.
Il meccanismo per cui questo avviene non è
del tutto noto, si presume sia collegato alla sua azione a livello del sistema
nervoso centrale, su due neurotrasmettitori, la Dopamina e la Noradrenalina.
Queste due sostanze sembrano agire rispettivamente riproducendo gli effetti
piacevoli provocati dalla nicotina e attenuando i sintomi da astinenza.
Come tutti i farmaci indicati per la
cessazione del fumo, anche il Bupropione non costituisce una cura, ma offre un
aiuto ai fumatori decisi a smettere. Solo un utilizzo sul lungo periodo e in un
grande numero di pazienti potrà dimostrare quale sia il reale ruolo del
Bupropione nel trattamento dell'abitudine al fumo.
Finora l'efficacia della molecola è stata
testata in un certo numero di studi controllati.
I due studi più importanti hanno coinvolto
rispettivamente 615 e 893 fumatori.
Nel primo di questi studi, condotto in USA,
il Bupropione ai dosaggi di 100, 150 e 300 mg/die veniva confrontato con il
placebo, una sostanza inerte, per un periodo di trattamento di 7 settimane. I
pazienti che avevano smesso di fumare erano significativamente più numerosi sia
al termine del trattamento (19% placebo, 44,2% con il dosaggio più elevato) che
dopo un anno (12,4% placebo, 23,1% con il dosaggio più elevato). Nel secondo
studio venivano somministrati per 9 settimane Bupropione (244 pazienti), cerotti
di nicotina (160 pazienti), Bupropione più cerotti di nicotina (245 pazienti) e
placebo (160 pazienti). Dopo un anno la percentuale di persone che mantenevano
la sospensione al fumo era del 15.6% nel gruppo placebo, del 16.4% nelle persone
con cerotto di nicotina, del 30.3% nel gruppo che aveva assunto solo Bupropione
e del 35.5% nelle persone cui era stato dato il cerotto e il farmaco.
Il Bupropione è in commercio sotto forma di
compresse da 150 mg. I primi tre giorni deve essere assunta una sola compressa,
mentre a partire dal quarto giorno di trattamento si devono prendere due
compresse a distanza di almeno 8 ore l'una dall'altra. Il farmaco può essere
assunto indipendentemente prima o dopo i pasti.
Il trattamento completo dura dalle 7 alle 9
settimane. All'inizio della terapia non è necessario terminare bruscamente la
cessazione del fumo, ma si può prevedere una progressiva riduzione (con
astensione completa comunque entro due settimane dall'inizio del trattamento).
Nel caso non si manifesti alcun effetto
dopo 7 settimane l'assunzione del farmaco deve essere interrotta.
E' bene ricordare che la sospensione
dell'abitudine al fumo comporta di per sé sintomi
derivanti dall'astinenza da nicotina, come
agitazione, insonnia, tremore, sudorazione.
I più frequenti (in media 1 soggetto su
100) eventi avversi attribuiti al farmaco sono invece: insonnia, secchezza della
bocca, nausea e vomito, stipsi, , tremori, difficoltà di concentrazione,
cefalea, disturbi del gusto.
Il Bupropione deve essere assunto con
cautela nei pazienti anziani e nelle persone con problemi di fegato
e di
reni. In queste persone il dosaggio consigliato è di 1 compressa al giorno. E'
invece controindicato in persone con patologie convulsive, con diagnosi di
anoressia e bulimia e con una grave forma di cirrosi
Il farmaco non è stato studiato nelle donne
in gravidanza, per cui il suo uso è sconsigliato in questo caso.
Il Bupropione viene escreto con il latte
materno e il trattamento non deve essere iniziato dalle madri che allattano.
Come tutti i farmaci che agiscono a livello del sistema nervoso centrale può
influenzare le capacità di giudizio o abilità motorie, causando vertigini e
senso di leggerezza alla testa; pertanto le persone che lo assumono devono
prestare particolare attenzione prima di guidare fino a che non siano sicuri che
il farmaco non influenzi le loro prestazioni.
I dati oggi disponibili, condotti su
animali, non mettono in rilevanza problemi di questo tipo, anche se alcuni
farmaci come gli antidepressivi, gli antipsicotici e i cortisonici hanno
maggiore probabilità di aumentare il rischio di crisi convulsive.
Proprio perché l'esperienza è ancora
scarsa, si raccomanda alle persone che assumono più di un farmaco di consultare
il Medico di base o il Farmacista.
Il Bupropione agisce con un meccanismo
d'azione completamente diverso rispetto alla nicotina. Benché non esistano studi
specifici, non vi sono motivi per cui un paziente che non ha avuto successo con
i prodotti a base di nicotina non possa provare la terapia con Bupropione.
Per altre informazioni consultare il
proprio medico curante.
Bibliografia
A.
Scheda tecnica Zyban
B.
Bupropione, "Informazione sui Farmaci"; 2000; 8;
C.
Jorenby D., Leischow S.J. et al. "A controlled trial of
sustained- release bupropion, a nicotine patch, or both for smoking cessation" N
Engl J Med; 1999; 340 (9): 685-691;
D.
DrugDex, Micromedex; 2000; vol.105
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