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La Fluoxetina è un farmaco che ha avuto una grande
diffusione, specialmente negli Stati Uniti dove si sono registrati anche
numerosi casi d'abuso; tuttavia è importante menzionare che l'assunzione di
questo principio attivo potrebbe provocare numerosi effetti collaterali e
pertanto è fondamentale che l'uso avvenga sotto diretto controllo medico.
La scheda tecnica italiana del farmaco riporta nelle
Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso: "Assunzione da parte di
bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni: Prozac non deve essere
utilizzato per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni
di età.
Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e
ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di
opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi
clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto
a quelli trattati con placebo.
Qualora, in base ad esigenze mediche, dovesse essere
presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere
sorvegliato attentamente per quanto concerne la comparsa di sintomi suicidari.
Per di più, non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine per i
bambini e gli adolescenti per quanto concerne la crescita, la maturazione e lo
sviluppo cognitivo e comportamentale."
La Fluoxetina viene venduta sotto il nome di Prozac
(produttore Eli , terzo farmaco più venduto al mondo), Symbyax (composto
con la olanzapine), Sarafem, FLUX (Pakistan), Fontex (Svezia), Foxetin
(Argentina), Ladose (Grecia), Fluctin (Austria, Germania), Fluctine (Svizzera),
Prodep (India), Fludac* (India)" Oxetin" (Bosnia Herzegovina) e Lovan
(Australia). In Italia è disponibile anche il farmaco generico Fluoxetina cps 20
mg.
Anche le autorità di controllo sanitario italiane
(Agenzia Italiana del Farmaco ed ISS) hanno emesso degli avvertimenti al
riguardo, sia per pazienti pediatrici che adulti. L'ultimo dei quali - che
riprende un analogo avvertimento dell' FDA - è qui di seguito riportato.
Alcuni esperti contestano questi dati, affermando
che sulla base delle evidenze attualmente disponibili non si è ancora in grado
di stabilire se è la terapia farmacologica a causare il peggioramento del
disturbo depressivo e l’ideazione al suicidio, oppure se l’aumento dei sintomi
sia da ricondurre alla patologia stessa. Tuttavia la maggior parte della
comunità scientifica internazionale è concorde circa la necessità di aumentare
il grado di prudenza e vigilanza in caso di terapia a base di fluoxetina ed SSRI
in generale, in particolare sui minori.
Informazioni possono anche essere trovate su :
http://www.agenziafarmaco.it/wscs_render_attachment_by_id/111.174965.1175104432025aefb.pdf?id=111.174971.1175104433330
Per ulteriori informazioni è
indispensabile consultare il proprio medico curante.
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